
Dottoressa Paola Mosini, psicologa e psicoterapeuta, con il team di Humanitas PsicoCare.
In estate bambini e ragazzi trascorrono parte del loro tempo dedicandosi anche ai compiti per le vacanze, e gli adulti spesso li incoraggiano a leggere, a trascorrere meno tempo davanti agli schermi, a essere curiosi e a vivere esperienze nuove. Medici, psicologi e tutti i professionisti della salute ricordano ogni giorno quanto sia importante prendersi cura del proprio benessere fisico e mentale.
L’estate potrebbe allora essere il momento giusto per mettere in pratica – da adulti – quei consigli che durante l’anno spesso si danno agli altri. Non si tratta di aggiungere nuovi impegni a un’agenda già piena, ma di compiere piccoli gesti che possono aiutarci a ritrovare equilibrio, energia e presenza nel momento che stiamo vivendo.
Leggere, anche solo venti minuti
Uno dei compiti più importanti è sicuramente leggere: non per dovere, ma per il piacere di farlo. La lettura rappresenta una vera palestra per la mente: migliora la concentrazione, stimola l’immaginazione, amplia il nostro punto di vista e ci permette di entrare in contatto con emozioni, storie e prospettive diverse dalle nostre. In un’epoca in cui siamo continuamente esposti a contenuti rapidi e frammentati, leggere un libro significa concedersi un tempo più lento e profondo. Anche solo venti minuti al giorno possono trasformarsi in uno spazio tutto per sé.
Enigmistica, per tenere la mente allenata
Si può anche riscoprire il piacere di una rivista di enigmistica, di un cruciverba o di un sudoku: passatempi semplici che tengono allenate memoria, attenzione e ragionamento, ricordandoci che non tutto ciò che stimola la mente deve passare attraverso uno schermo.
Tempo lento, per abbassare lo stress
Un altro compito riguarda il modo in cui scegliamo di vivere il tempo. Durante l’anno siamo spesso abituati a correre da un impegno all’altro, con la sensazione di dover ottimizzare ogni minuto. Le vacanze possono ricordarci che non tutto il tempo deve essere riempito o trasformato in qualcosa di produttivo. Fare colazione senza guardare l’orologio, passeggiare senza una meta precisa, fermarsi a osservare un panorama o concedersi una pausa senza sentirsi in colpa sono esperienze semplici che aiutano il cervello a recuperare energie e ad abbassare il livello di stress accumulato.
Vivere la natura, per ritrovare benessere
Anche il contatto con la natura merita di entrare tra i nostri compiti per le vacanze. Il mare, la montagna, un bosco o perfino un parco cittadino non rappresentano soltanto uno sfondo piacevole. Numerose ricerche dimostrano che trascorrere del tempo negli ambienti naturali favorisce il benessere psicologico, migliora il tono dell’umore e contribuisce a ridurre lo stress. Immergersi nella natura significa concedersi una pausa dal continuo sovraccarico di stimoli a cui siamo sottoposti e ritrovare una connessione con ritmi più autentici. In questo senso, la natura non è semplicemente il luogo in cui trascorriamo le vacanze, ma una preziosa alleata del nostro equilibrio mentale.
Vivere il viaggio, lasciandosi sorprendere
E poi c’è il viaggio. Per molti, organizzarlo è parte integrante del piacere della vacanza: scegliere una destinazione, sfogliare una guida, definire un itinerario, prenotare una visita o un ristorante significa iniziare a vivere il viaggio ancora prima della partenza.
Il rischio nasce quando ogni giornata diventa una corsa contro il tempo, scandita da luoghi da visitare e attività da spuntare, invece che da esperienze da assaporare con calma. A volte, invece, sono proprio gli imprevisti a rendere un viaggio indimenticabile. Una strada imboccata per curiosità, una libreria scoperta per caso, una sosta più lunga davanti a un panorama o una conversazione con una persona del posto possono trasformarsi nei ricordi più belli. Perdersi, qualche volta, non significa perdere tempo, ma concedersi la possibilità di lasciarsi sorprendere. È un piccolo esercizio di flessibilità che ci aiuta ad allentare il bisogno di controllo e ad aprirci a ciò che accade.
Ascoltare il silenzio, per riconnettersi con se stessi
Tra i compiti dell’estate ce n’è uno che spesso dimentichiamo: fermarsi ad ascoltare il silenzio. Durante l’anno siamo immersi in un flusso continuo di notifiche, conversazioni, rumori e richieste che lasciano poco spazio all’ascolto di noi stessi. Le vacanze possono diventare un’occasione preziosa per recuperare anche questa dimensione. Sedersi davanti al mare senza sentire il bisogno di fare qualcosa, camminare senza cuffie, osservare un tramonto o semplicemente prendersi qualche minuto di silenzio. Un silenzio che non va riempito a tutti i costi, ma accolto. Perché è proprio quando il rumore di fondo si attenua che diventa più facile riconnettersi con i propri bisogni, fare ordine tra i pensieri e ritrovare una maggiore chiarezza.
Aver cura di sé e delle relazioni
Infine, l’estate ci offre qualcosa che durante il resto dell’anno spesso ci manca: tempo di qualità con le persone che amiamo. Una cena che si prolunga senza fretta, una passeggiata, una chiacchierata senza il telefono tra le mani o una serata trascorsa semplicemente insieme sono occasioni preziose per nutrire le relazioni. E, spesso, sono proprio questi momenti apparentemente ordinari a diventare i ricordi più belli.
Prendersi cura della propria salute psicologica non richiede gesti straordinari. Spesso sono proprio le esperienze più semplici a restituirci equilibrio e a ricordarci ciò di cui abbiamo davvero bisogno. In fondo, il vero valore delle vacanze non sta nel fare di più, ma nel ritrovare il tempo e lo spazio per vivere con maggiore consapevolezza ciò che ci fa stare bene.
