Anoressia, bulimia e binge eating: cosa sono i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e come riconoscerli

Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sono patologie complesse, il cui sviluppo è determinato dall’interazione di diversi fattori biologici, psicologici e ambientali.

Sono caratterizzati da comportamenti alimentari disfunzionali, come restrizioni estreme o abbuffate, da un’eccessiva preoccupazione per il peso e la forma corporea e da un’alterata percezione dell’immagine corporea. Questi aspetti sono spesso associati a bassi livelli di autostima, elemento che può contribuire sia all’insorgenza sia al mantenimento del disturbo.

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione possono inoltre presentarsi in associazione con altri disturbi psichici, come i disturbi d’ansia e i disturbi dell’umore.

Contrariamente a quanto si pensa, queste condizioni possono colpire persone con qualsiasi peso corporeo: normopeso, sovrappeso o obesità.

Ne parliamo con la dottoressa Paola Mosini, psicologa e psicoterapeuta di Humanitas PsicoCare

Anoressia nervosa: i sintomi

L’anoressia nervosa è caratterizzata da un’eccessiva valutazione del peso e della forma corporea, associata a una significativa perdita di peso dovuta alla riduzione dell’assunzione di cibo.

Colpisce prevalentemente il sesso femminile, soprattutto tra i 14 e i 18 anni, anche se i primi segnali possono manifestarsi già nella preadolescenza o all’inizio dell’adolescenza.

I sintomi sono molteplici e riguardano sia la sfera fisica sia quella psicologica. Le complicanze associate all’anoressia nervosa possono essere gravi e, nei casi più severi, anche potenzialmente fatali. Spesso le persone che ne soffrono tendono a nascondere la propria magrezza e le difficoltà legate all’alimentazione, negando la presenza della malattia e rifiutando le cure. Questo può portare a un intervento terapeutico tardivo, quando il disturbo è già in fase più avanzata o cronicizzata.

Bulimia nervosa: cos’è e quali sono i sintomi

La bulimia nervosa si manifesta attraverso episodi ricorrenti di abbuffate seguiti da comportamenti compensatori finalizzati a prevenire l’aumento di peso, come il vomito autoindotto, l’uso di lassativi o diuretici, il digiuno compensatorio o un’eccessiva attività fisica.

Le persone con bulimia nervosa spesso cercano di nascondere il disturbo: le abbuffate avvengono generalmente in solitudine e sono caratterizzate dall’assunzione rapida di grandi quantità di cibo, spesso senza provare reale piacere. 

Disturbo da alimentazione incontrollata

Il disturbo da alimentazione incontrollata (Binge Eating Disorder) è caratterizzato da episodi ricorrenti di abbuffate durante i quali vengono consumate grandi quantità di cibo in un tempo limitato, spesso anche in assenza dello stimolo della fame e senza mettere in atto comportamenti compensatori. Questi episodi di perdita di controllo sono frequentemente accompagnati da forte disagio psicologico, senso di colpa, vergogna e stati depressivi.

Le conseguenze per la salute

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione possono avere gravi ripercussioni sulla salute fisica e psicologica di chi ne soffre.

L’anoressia nervosa, ad esempio, può causare malnutrizione, amenorrea (sospensione del ciclo mestruale), osteoporosi e altre complicanze mediche. 

La bulimia nervosa può portare a problemi dentali, disturbi gastrointestinali e squilibri elettrolitici, con possibili complicanze cardiache.

Il disturbo da alimentazione incontrollata è frequentemente associato all’obesità e alle sue complicanze, come diabete di tipo 2, ipertensione e patologie cardiovascolari.

Come supportare una persona che ne soffre

Comunicare con una persona che soffre di disturbi della nutrizione e dell’alimentazione richiede sensibilità ed empatia. In particolare è importante:

  • evitare commenti o giudizi sull’aspetto fisico, che possono aumentare ansia e preoccupazione per il proprio corpo;
  • non ignorare il problema o rimandare il confronto: intervenire precocemente è fondamentale;
  • non forzare la persona a mangiare o a cambiare immediatamente i propri comportamenti alimentari, poiché questo può generare resistenza e ostilità;
  • evitare di minimizzare il disturbo, che è una condizione complessa e richiede un aiuto professionale;
  • non fare leva sul senso di colpa, ma offrire un sostegno empatico e non giudicante.

L’importanza di un trattamento precoce

Se non trattati adeguatamente, i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione possono diventare cronici e compromettere seriamente la salute di diversi organi e apparati (cardiovascolare, gastrointestinale, endocrino, ematologico, scheletrico, sistema nervoso centrale e dermatologico).

All’anoressia nervosa, in particolare, è associata una mortalità significativamente più elevata rispetto alla popolazione generale della stessa età e sesso.

Il percorso di cura

Essendo patologie complesse, i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione richiedono un approccio multidisciplinare e una stretta collaborazione tra diverse figure professionali, al fine di garantire una diagnosi precoce e un trattamento personalizzato.

A seconda delle necessità, il percorso terapeutico può prevedere interventi medico-nutrizionali, psicoterapia, gruppi educazionali, attività riabilitative o occupazionali e, nel caso dei minori, il coinvolgimento attivo della famiglia.

Comunicato Stampa N°05/2022- Disturbi alimentari la prima mappatura dei centri del SSN realizzata dall’ISS- Pubblicato il 24/01/2022- modificato 10/01/2022.

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Ultimo aggiornamento: Marzo 2026
Data online: Marzo 2024